Intervista ad Emiliano Sciarra

18 gennaio 2010
Emiliano Sciarra

Vi proponiamo una intervista che abbiamo fatto ad Emiliano Sciarra, l'autore italiano di Bang!

D) Qual'è il tuo gioco preferito, in questo momento?

R) In questo momento sto tornando a giocare con una certa frequenza a Scacchi e al Gioco Collezionabile del Signore degli Anelli della Decipher.

D) Quali sono i tuoi progetti futuri per il mondo ludico?

R) Ho altre espansioni in cantiere per Bang!, una delle quali sta riscuotendo successi unanimi fra chi l'ha provato al punto che ormai non gioca praticamente più senza. Poi, naturalmente, ho anche altri giochi da sviluppare, sia ispirati a Bang! che non.

D) Il mondo dei giochi intelligenti che futuro ha, secondo te, in Italia?

R) Personalmente lo vedo in crescita e credo che il trend potrebbe continuare anche perchè siamo partiti da un livello davvero basso...

D) Secondo te cosa sarebbe necessario fare per diffondere maggiormente i giochi da tavolo e di carte nel nostro paese?

R) C'è da fare un vero e proprio sdoganamento culturale, un po' come successo con i fumetti che prima di Eco erano considerati solo roba per bambini. Oggi i giochi sono tuttora visti troppo come passatempi per i più giovani o per chi è afflitto dalla Sindrome di Peter Pan, il che è falso e ingeneroso verso molte realtà ludiche. Certo, va diffuso anche il concetto che si può giocare in modo intelligente e culturalmente valido, altrimenti rimaniamo ai giochi visti come Enalotto, giocattoli o briscola e tressette. Qui sono importantissimi i gruppi di divulgazione ludica e le manifestazioni.

D) Ti aspettavi un simile successo, quando è stato pubblicato Bang! ?

R) Beh, ovviamente speravo in un gioco di successo, anche perché c'erano molti fattori che facevano presagire una buona riuscita, ma aspettarmi un successo mondiale del genere sicuramente no!

D) Puoi dirci qualcosa del videogame di Bang! recentemente annunciato ?

R) Molto poco, in realtà... Posso dire che si potrà giocare online contro altri avversari (il che, vi posso assicurare, è davvero divertente) oppure contro il computer. Dovrebbe essere disponibile per varie piattaforme e rispecchierà fedelmente il gioco da tavolo originale.

D) Hai qualche messaggio da diffondere ai nostri lettori?

R) Di cercare di vedere nel gioco un prodotto culturale, una piccola opera d'arte (nel senso più ampio del termine, non di capolavoro). Si possono dire e imparare tante cose con un gioco, serie e meno serie, e veicolare tanti messaggi. Il gioco evoluto è più antico della scrittura ed è una prerogativa esclusiva dell'Uomo, anche perché è una creazione del suo ingegno. Questa consapevolezza può aiutare tutti ad avere meno remore nel diffondere un'attività che non è solo "tempo perso".

 

Che dire, auguri per il suo futuro di autore!